Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

mercoledì 10 ottobre 2007

Il Treno del FAI

Il treno, non solo mezzo di trasporto per finalità economiche e professionali, ma vero e proprio motore al servizio della divulgazione della cultura e della conoscenza di angoli caratterizzanti il nostro paese. Sea Train ha abbreviato i tempi di percorrenza rispetto al tragitto su strada per offrire ai turisti, mediante un treno speciale, uno spostamento confortevole e non stressante.
Il treno del Fai, nuovo prodotto turistico nato dalla collaborazione della Provincia di Roma, Fai, Sea Train e Green Line (azienda aderente a Confindustria Assotravel), si contraddistingue per essere un pacchetto della durata di un solo giorno ma carico di una forte valenza culturale. Meta prescelta è la città di Tivoli che con la Villa Gregoriana, aperta al pubblico grazie ad un’azione di restauro e di valorizzazione ad opera del Fai, e la Villa D’Este, dichiarata patrimonio dell’Unesco, si configura come una meta fortemente caratteristica. Compreso nel pacchetto è il trasporto in treno privato, l’ingresso a Villa Gregoriana e a Villa D’Este, oltre che la visita guidata ai due beni. Il treno, già funzionante da Civitavecchia verso la stazione di Roma San Pietro, proseguirà poi con due tappe intermedie alle stazioni Ostiense e Tiburtina, verso Tivoli per poi far ritorno a Roma alle ore 16.30.
Sofia Bosco, direttore del Fai di Roma, ha auspicato che il “Treno del Fai”, per ora operativo per due sole domeniche di ottobre, possa riprendere nella stagione primaverile, non solo a favore dei turisti, ma, in chiave diversa, anche per le famiglie. Un prodotto quindi rivolto non solo al mercato turistico estero, ma che potrebbe essere allargato anche a quello nazionale.
Maggiori informazioni su: http://www.fondoambiente.it/

lunedì 1 ottobre 2007

La rivoluzione dell'immagine. Arte paleocristiana tra Roma e Bisanzio

Nell’aprile dell’anno 313 Costantino emanò l’Editto che riconobbe al Cristianesimo una legittimità che lo toglierà dalle catacombe e comunque dal puro ambito domestico e privato. Per l’arte fu l’inizio di un nuovo tumultuoso passaggio dalla classicità alla modernità. Tutto ciò viene raccontato nell’esposizione promossa e curata da Intesa Sanpaolo nella propria sede museale di Vicenza, le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, con esempi tra i più importanti della produzione artistica tra quarto e sesto secolo, creati in tutto il territorio dell’Impero ed in particolare tra Roma e Bisanzio. Sono sculture in marmo e bronzo, affreschi, mosaici, vetri dorati, avori, argenti, tessuti concessi per questa mostra da una ventina di musei italiani. L’ampio apparato illustrativo che accompagna l’esposizione - cui si affianca, nei fine settimana, un laboratorio didattico per coinvolgere ragazzi e adulti in una piacevole ed istruttiva attività di interpretazione e riappropriazione del significato profondo delle opere esposte - conduce il visitatore non solo a godere della straordinarietà dei tesori esposti ma anche ad entrare dentro quel particolare momento storico che quelle opere fece germinare.
http://www.palazzomontanari.com/

venerdì 28 settembre 2007

Alba. Mostra di Roberto Longhi presso la Fondazione Ferrero

La Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, la Fondazione Ferrero e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte hanno organizzato la mostra «La Collezione di Roberto Longhi. Dal Duecento a Caravaggio a Morandi». Lo storico dell’arte Roberto Longhi ritorna così nella sua città natale, Alba, attraverso 71 opere della sua collezione privata che saranno presentate negli spazi della Fondazione Ferrero dal 14 ottobre 2007 al 10 febbraio 2008. Con questa nuova mostra, la Fondazione Ferrero conferma il carattere distintivo delle sue proposte culturali: esposizioni di grande prestigio, allestite con cura, accompagnate da cataloghi approfonditi e rivolte a tutti, grazie anche all’ingresso gratuito. http://www.fondazioneferrero.it/FIL/2007/1_2007/1_2007_pdfs/9_10.pdf

giovedì 27 settembre 2007

Con un concerto del coro della Cappella Sistina il 21 Settembre, il Tempio di San Cristoforo alla Certosa di Ferrara ha riaperto i battenti dopo i lavori di restauro architettonico. La messa a nuovo del complesso, distrutto con un bombardamento 63 anni fa, è frutto dell'impegno del Comune e della Fondazione Cassa di risparmio di Ferrara. L'ingresso alla Certosa, accessibile anche ai portatori di handicap, è gratutito: un'occasione per visitare questa elegantissima città a molti ancora sconosciuta. http://www.estense.com/module=displaystory&story_id=25851&format=html